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Collecchio Baseball Softball

Avevamo detto che poteva essere un’occasione. Nello staff tecnico c’era ottimismo, soprattutto vista l’ottima preparazione invernale sostenuta, pur sapendo le qualità della squadra avversaria. Certo, il rinvio del primo turno di campionato per mancanze altrui non ha aiutato, e un po’ si è visto, sia per un velo di patina all’inizio di gara 1, sia in generale per un po’ di sana tensione, normale in un esordio. Ma questa squadra ha mostrato che, soprattutto allo Zinelli, non sarà semplice da battere per nessuno. Così, se in gara 1 Collecchio ha giocato bene, venendo oltremodo punito con un 8-2 in favore di Macerata, la squadra del manager Ferrarini ha però ulteriormente alzato il livello in gara 2, aggiudicandosi la vittoria per 6-5 al nono inning. Difficile immaginare un inizio migliore, anche se va detto che abbiamo per ora affrontato un solo turno di campionato, e quindi non bisogna lasciarsi andare a facili ed eccessivi entusiasmi.

In gara 1 Collecchio presenta il lineup: Alfieri (2B), Mantovani (CF), Sanchez (SS), Ordonez (3B), Pomponi (DH), Padilla (LF), Sorrentino (C), Acerbi (1B), Delmonte (RF), lanciatore partente Simone Carnevale. La difesa parte molto bene, tenendo a zero il Macerata fino al quarto inning, quando Lopez batte un singolo, arriva in seconda su lancio pazzo e a casa su errore difensivo. L’attacco invece, che fin lì non era riuscito ad incidere, risponde però presente nella parte bassa della stessa ripresa con la preziosa base ball conquistata da Mantovani, portato a casa dal doppio di Sanchez. Nella stessa azione il partente ospite Quattrini si procura un infortunio, dovendo lasciare spazio a Fandino. Con zero out Ordonez avanza il corridore in terza, ma i due battitori successivi non riescono a sfruttare il momento propizio. E come sempre contro le grandi squadre, ad occasione mancata esse rispondono facendoti male, sportivamente parlando. Accade proprio questo nel quinto inning: Guzman batte un doppio, mentre Morresi va ancora più lontano con un fuoricampo da due punti. Nonostante i due out, l’attacco ospite continua a premere sull’acceleratore ed a sfruttare un piccolo momento di calo di Carnevale, che concede una base ball (Conception) e un colpito (Fabrizio) portati a casa dal doppio di Lopez per il 5-1. Collecchio accusa il colpo e incassa altri due punti nella sesta ripresa: Oldano batte un singolo, anche Guzman fa lo stesso e arriva in seconda sul tentativo di effettuare l’out in terza. Proprio questa giocata pone fine alla partita di Carnevale, che è stato severamente punito dall’attacco di Macerata, ma autore di una prestazione tutt’altro che negativa, considerando anche l’esordio a livelli così importanti. Il partente viene sostituito dal capitano Lorenzo Dallaturca, che non riesce ad evitare il singolo di Paolini, ma da lì in avanti rallenta le mazze del Macerata. Nella parte alta dell’ottava ripresa tocca a Polanco salire sul monte di lancio, mentre il nostro attacco non riesce ad incidere contro l’ottimo rilievo di Macerata. Al nono inning, dopo aver concesso due basi ball, il secondo rilievo di Collecchio fa posto a Padilla, con Pomponi spostato sull’esterno sinistro. Il nuovo lanciatore subisce il singolo di Lopez per l’8-1, ma evita di incassare ulteriormente. Macerata decide di affidarsi ai lanci di Garavito per l’ultima ripresa, mentre Collecchio che, seppur non segnando e facendo fatica, aveva comunque sempre provato a non mollare del tutto la partita in attacco, riesce a sbloccarsi con il fuoricampo di Pomponi da un punto. Nonostante la base ball di Padilla, il forcing si spegne successivamente senza ulteriori acuti per l’8-2 finale.

Gara 2 vede un lineup leggermente cambiato dalla squadra di casa: Alfieri (2B), Mantovani (CF), Sanchez (SS), Ordonez (C), Pomponi (3B), Pasotto (LF), Daddi (1B), Acerbi (DH), Padilla (LF), lanciatore partente Manuel Veloz. Comincia fortissimo Macerata col fuoricampo, ancora di Morresi, al primo inning, mentre nell’attacco successivo i singoli di Carrera e Carbonara, il bunt di Oldano che fa segnare il primo e la valida di Paolini che porta a casa il secondo mandano in vantaggio gli ospiti per 3-0. Ma proprio quando la partita sembrava segnata, Collecchio trova ritmo e fiducia nella parte bassa del quarto inning: Sanchez batte un singolo, ruba la seconda e segna sulla valida di Ordonez il punto del 3-1. E’ Macerata a questo punto a fermarsi in attacco, merito di stupende giocate difensive, soprattutto di Pasotto che con un’assistenza incredibile elimina a casa Morresi nella quinta ripresa. La squadra di casa capisce il momento propizio e agguanta il pareggio proprio nel successivo attacco: Daddi giunge salvo in prima su errore difensivo, Padilla batte un doppio che fa segnare il prima base di serata e viene spinto a casa dal singolo di Alfieri. Al sesto inning è poi Ordonez, con uno splendido fuoricampo, a portare avanti Collecchio sul 4-5. Macerata però non ci sta, e si riporta avanti nel punteggio grazie a Oldano (colpito) e Guzman (doppio), con RBI firmati ancora da Paolini sul nuovo rilievo di Collecchio Gabriel Gonzalez.  Il partente di Macerata Madan fa spazio a Sosa sul monte di lancio nella parte bassa del settimo inning. Il rilievo inizialmente riesce a tenere a bada le mazze calde del Collecchio, ma due errori nella ripresa successiva consentono l’arrivo in base di Ordonez e Pasotto, mentre il singolo di Daddi fa segnare il nostro catcher, ma nonostante un errore difensivo, Pasotto non riesce per pochissimo a giungere salvo a casa. Si arriva quindi al nono inning sul 5-5, ed è Macerata che porta uomini in seconda e terza con un solo out, ma due strike out di uno splendido Gonzalez risolvono il pericolo. Ed è qui che si consuma una delle pagine più belle della storia della nostra squadra, almeno nel recente passato: Padilla, che in quel momento si dimentica il suo status di rookie, batte un singolo, mentre Pietro Mantovani, che invece si ricorda, spesso e bene, di essere uno dei leader di questa squadra, batte il doppio che scrive il 6-5 finale.

Lanciatore vincente Manuel Veloz.

Ora, come detto, non è tempo di mollare o di pensare che si sia raggiunto qualcosa. Sicuramente la squadra ha fornito tantissimi spunti positivi, in particolar modo per quanto riguarda l’aspetto mentale, riuscendo a rimanere in partita anche quando le situazioni non erano per niente semplici. Ma lo staff tecnico sta già pensando come sistemare i dettagli che invece non hanno funzionato alla perfezione, per continuare il percorso di crescita già tracciato. Non resta che attendere venerdì e sabato sera per le due partite, decisamente importanti, contro la Crocetta a San Pancrazio.

 

In foto: la banda dei Binario Zero di Collecchio che ha aperto gara 2 con l’esecuzione dell’Inno Nazionale italiano (credit: Simone Ferrari per Collecchio BS)