Weekend difficile per il Camec Collecchio baseball. Nonostante due ottimi prestazioni, sia del box che del monte di lancio, la mancanza di profondità di quest’ultimo infrange i sogni di gloria della squadra guidata dal manager Audio Acosta. I parziali, di 6-5 e 6-4, confermano proprio la capacità di Collecchio di giocarsela alla pari, cosa non scontata. Anche Grosseto, va detto, aveva varie assenze, ma alla fine si è rivelata pesantissima quella del nostro lanciatore Manuel Santana, capace di dare inning di qualità quando in forma fisicamente.
Gara 1
Camec Collecchio: Alfieri (2B), Sanchez (SS), Ordonez (C), Pasotto (DH), Daddi (1B), Mantovani (CF), Trolli (LF), Pomponi (3B), Padilla (RF), lanciatore partente Simone Carnevale.
Big Mat Grosseto: Polonius (SS), Sellaroli (RF), Caballero (CF), Lopez (C), Greene (2B), Rizzi (DH), Di Persia (3B), Marucci (1B), Severino (LF), lanciatore partente Diego Fabiani.
Dopo quattro inning in cui l’equilibrio regna sovrano, Grosseto sblocca la partita al quinto con la valida di Polonius, avanzato in seconda dalla rimbalzante di Sellaroli e portato a casa dal doppio di Cavallero, che a sua volta segna sul doppio di Rizzi per il 2-0. Collecchio capisce il momento e accorcia le distanze al sesto grazie al fuoricampo di Pedro Padilla, primo in stagione, ma sfuma l’occasione di proseguire nel forcing. L’aggancio però è solo rimandato: prima la nostra difesa resiste ad un momento complicato, anche grazie all’ingresso di Edoardo Acerbi sul monte per un’ottimo Simone Carnevale, poi segna sul neo entrato Sireus sul monte toscano: Daddi batte un singolo e viene avanzato dal bunt di Mantovani, Grassani sostituisce proprio il prima base (Pasotto verrà spostato in prima in difesa) come pinch runner e segna grazie alla valida di Trolli. Nonostante qualche occasione da ambo le parti, con Ordonez che più volte viene tenuto a bada dalle costanti basi intenzionali, la partita va agli extra inning. Clamorosamente nel primo non vengono segnati punti (ricordiamo che per regolamento agli extra inning si gioca il WBSC Tie Break, ovvero vengono posizionati corridori in prima e seconda senza variare l’ordine di battuta), mentre nel secondo Collecchio ne segna tre grazie ai singoli di Ordonez e Pasotto ed alla volata di Acerbi. Proprio Edoardo Acerbi termina la sua prestazione, a dir poco sontuosa, sul monte di lancio, sostituito da Pedro Padilla, con Acerbi spostato in prima e Pasotto ad esterno. Purtroppo il nostro nuovo rilievo subisce il pareggio a causa del singolo di Sellaroli che riempie le basi, al doppio da due punti di Caballero ed alle basi ball concesse a Lopez (intenzionale) e Greene. Il tentativo di inserire il capitano Lorenzo Dallaturca sul monte non cambia l’inerzia, con la base ball di Rizzi che chiude la partita.
Gara 2
Camec Collecchio: Alfieri (2B), Padilla (RF), Ordonez (C), Pomponi (3B), Sorrentino (C), Acerbi (1B), Mantovani (CF), Trolli (LF), Sanchez (SS), lanciatore partente Gabriel Gonzalez.
Big Mat Grosseto: Polonius (SS), Sellaroli (RF), Caballero (CF), Lopez (C), Greene (2B), Rizzi (DH), Di Persia (3B), Marucci (1B), Severino (LF), lanciatore partente Franklin Dacosta.
Stavolta è Collecchio a passare in doppio vantaggio e lo fa al secondo inning: Sorrentino guadagna una base ball, con due out il singolo di Trolli porta ad avere corridori agli angoli. Durante il turno di Sanchez Sorrentino ruba casa base, mentre Trolli fa lo stesso per arrivare in seconda ed addirittura finisce per arrivare sul cuscino di terza per un errore difensivo. Il singolo di Sanchez poi fa segnare anche il nostro esterno. Ma il forcing della nostra squadra non finisce qui: al terzo inning, due splendidi turni di Padilla (base ball) e Ordonez (colpito) portano ad avere due corridori in base con zero out. Sebbene l’occasione non venga sfruttata appieno, il singolo di Acerbi porta alla segnatura di Padilla per il 3-0, ma un doppio gioco difensivo nella stessa azione non permette di proseguire l’inning. Grosseto riesce poco o nulla contro il nostro partente Gabriel Gonzalez, ma la mancanza di profondità del monte viene a galla subito dopo. Infatti, il primo rilievo vede l’esordio in Serie A Gold e tra i “grandi” di Mattia Moretti, splendido protagonista con l’under 18 e uno dei prospetti migliori del nostro vivaio. Il diciassettenne si destreggia tutto sommato bene sul monte, eliminando due battitori e concedendo solo due corridori agli angoli (Greene e Di Persia). A completare il suo lavoro sale Jesus Ordonez, che però commette un’infrazione di pedana prima dell’eliminazione di Marucci che porta il punteggio sul 3-1. Da lì in avanti diventa un autentico calvario, con l’attacco che non riesce più a produrre gioco e punti e Grosseto che punisce i rilievi grazie al doppio di Caballero che porta a casa Severino e Polonius, andati in prima per somma di ball. A questo punto sul monte è il turno di Davide Benetti, che subisce il singolo di Greene che riempie le basi dopo che Lopez era stato mandato in prima intenzionalmente, ma ha il pregio di non far entrare altri punti. Nella parte bassa dell’ottavo però Collecchio subisce il parziale decisivo. Marucci batte un singolo e viene sostituito da Natale, sul monte sale Fabio Sorrentino per provare ad arginare la situazione, con Davide Grassani chiamato nella posizione di catcher. Il singolo di Polonius però porta a casa il corridore. Filippo Daddi a questo punto entra sul monte, a Sarmiento viene concessa la base intenzionale, ma il singolo di Lopez e un lancio pazzo portano il punteggio sul 6-3. L’orgoglio della nostra squadra non è mai domo, con turni veramente ottimi fino all’ultimo che fruttano il doppio di Trolli, portato a casa dal singolo di Sanchez per il definito 6-4.
Ora la pausa, lunga, dovuta all’Haarlem Week ed al turno di riposo, ci si rivedrà per la cruciale sfida salvezza contro Reggio Emilia. Perché se probabilmente il terzo posto nel girone è quasi del tutto sfumato, non va dimenticata l’importanza delle due sfide (venerdì 17 luglio a Reggio, sabato 18 allo Zinelli di Collecchio), che potrebbero valere un’intera stagione.
In foto: il nostro lanciatore Gabriel Gonzalez (credit: Simone Ferrari per Collecchio BS)