Il Camec Collecchio baseball saluta la serie contro San Marino con due sconfitte. Sebbene i punteggi siano piuttosto pesanti (11-0 e 8-2), la squadra del manager Ferrarini ha provato a mettersi alle spalle il pronostico, soprattutto in gara 2, cominciata con piglio bellissimo, ma finita senza trovare la vittoria. San Marino dal canto suo ha dimostrato perché sia una delle squadre più forti del campionato, soprattutto nel box di battuta, trovando tanti protagonisti diversi che hanno messo in estrema difficoltà lanciatori e difesa della squadra di casa.
In gara 1, Collecchio si presenta col lineup: Alfieri (2B), Mantovani (CF), Sanchez (SS), Pasotto (LF), Pomponi (3B), Padilla (LF), Sorrentino (C), Acerbi (1B), Trolli (DH), lanciatore partente Simone Carnevale. La partita si apre col doppio di Guevara, che arriva a casa dopo la rimbalzante di Antonia e la volata di Martini. Collecchio non riesce a rispondere ed incassa altri due punti: Diaz viene colpito ma viene poi colto rubando dalla coppia Sorrentino – Alfieri. I singoli di Angulo e Marlin vengono fatti fruttare dal doppio di Di Fabio per il 3-0. La squadra di casa porta Pasotto (base ball) e Sorrentino (singolo) agli angoli, ma l’occasione non viene sfruttata. Dopo qualche inning retto bene dalla difesa del Collecchio, San Marino affonda il colpo decisivo nella parte alta della sesta ripresa: Angulo e Martin guadagnano la base su ball, mentre Di Fabio con un singolo spinge a casa il punto del 4-0, che mette anche fine alla partita di Simone Carnevale, sostituito da Lorenzo Dallaturca. Sul primo lancio del capitano, Guevara trova la volata che permette a Martin di arrivare salvo a casa. Antonia guadagna a sua volta una base ball, mentre Martini batte un fuoricampo da 3 punti per l’8-0. Nell’attacco successivo Angelo Palumbo viene rilevato da Luca Di Raffaele, che è abile nel spegnere le mazze della squadra di casa. Al settimo c’è spazio per l’esordio stagionale con la maglia del Collecchio per Manuel Santana, che regge bene sul monte fino al secondo fuoricampo di giornata di Martini all’ottava ripresa. Collecchio trova due valide con Sorrentino e Alfieri, ma ancora una volta non concretizza l’occasione. Al nono inning, la base ball di Diaz e i singoli di Di Raffaele, entrato per Angulo, Colmenares e Marlin fissano poi il punteggio sul definitivo 11-0. Nel finale, spazio per Aldo Pavarani e Lorenzo Mordacci come pinch hitter.
Il manager Ferrarini ed il suo staff operano diversi cambi per gara 2, schierando: Alfieri (2B), Padilla (RF), Sanchez (SS), Ordonez (C), Pomponi (3B), Pasotto (LF), Daddi (1B), Acerbi (DH), Mantovani (CF), lanciatore partente Manuel Veloz. Collecchio parte forte e con un bell’entusiasmo: il doppio di Alfieri e il singolo di Sanchez portano avanti la squadra di casa. Dopo la base ball di Pomponi però Collecchio non riesce a segnare ulteriormente, lasciando due uomini sulle basi. Il raddoppio arriva al secondo inning grazie alle basi ball di Mantovani e Alfieri ed al singolo di Padilla. Nella quarta ripresa però San Marino ribalta le sorti dell’incontro con il singolo di Angulo, la base ball di Colmenares e il fuoricampo di Wong. Collecchio prova a rispondere, ma dopo la base ball di Acerbi e il bunt di Mantovani, l’inning finisce con due eliminazioni. E, come al solito contro le grandi squadre, ad occasione mancata corrisponde risposta immediata: i doppi di Martini e Pieternella terminano la partita di Manuel Veloz, sostituito da Gabriel Gonzalez. Il rilievo subisce però il doppio di Angulo, che avanza Pieternalla in terza, concede la base ball a Wong e incassa il doppio di Di Fabio per il 7-3, con lo stesso corridore eliminato in terza. Collecchio esaurisce l’inerzia e subisce il colpo, mentre San Marino si porta sull’8-2 grazie a Guevara che arriva in prima su errore e viene spinto a casa dai singoli di Marlin e Diaz. I due rilievi Leal e Mendez chiudono la partita, mentre sul monte di Collecchio spazio al nono per Pedro Guerra, con Pavarani all’esterno destro per Pomponi, spostando Padilla in terza, e Trolli entrato come pinch hitter nell’ultimo attacco.
Al di là delle sconfitte, rimane un po’ di amarezza, in quanto la squadra non è probabilmente riuscita ad esprimere tutto il suo potenziale, soprattutto per demeriti propri, che verranno analizzati dallo staff tecnico in maniera approfondita, ma anche per qualche situazione non fortunatissima. Rimane per Collecchio la difficoltà a invertire i momenti negativi delle partite, venendo a volte messi a dura prova senza riuscire a reagire colpo su colpo, come invece era avvenuto splendidamente in occasione della prima vittoria contro Macerata. Non c’è tempo però per rammaricarsi troppo per quanto successo: la trasferta contro Nettuno è già alle porte, e l’occasione per rifarsi è ghiotta. E la volontà da parte di tutti non manca.
In foto: il catcher Fabio Sorrentino (credit: Veronica Palazzo per Collecchio BS)