COLLECCHIO Baseball & Softball Club

Qualche domanda a Marco Villani

Proseguono le interviste di Matteo Pia. Questa volta è il turno di Marco Villani, manager dell’ISL 2017 nonchè pitching coach della nazionale italiana U19.

Play-off raggiunti, tante ragazze giovani che hanno trovato stabilmente spazio nel line-up. Difficile pensare alla vigilia ad una stagione più positiva per il Kampo Labadini, come spiega il manager Marco Villani.
“Come squadra ad inizio anno ci eravamo preposti di raggiungere i play-off, e l’obiettivo è stato centrato. Nessuno probabilmente si aspettava invece che venisse data la possibilità a così tante giovani di giocare, ma era una prerogativa che mi ero fissato io perché volevo che crescessero e facessero esperienza e sono molto contento del risultato ottenuto”.

Le hai fatte sentire responsabili fin da subito di questo tuo obiettivo?
“L’aver indicato da subito quale fosse l’obiettivo di squadra le ha portate ad allenarsi con determinazione settimana dopo settimana per migliorarsi sempre di più. L’obiettivo lo hanno raggiunto per il lavoro di squadra che hanno fatto. Il risultato si è visto anche nella partita del girone di semifinale Under 21 contro Bollate. E’ sicuramente un gruppo coeso che ha un futuro”.

Per te personalmente è stata la prima stagione da capo allenatore in ISL e l’hai affrontata comunque coadiuvato da uno staff che conosci molto bene dato che avete lavorato insieme a Collecchio già nelle stagioni passate.
“Senza di loro non saremmo arrivati al traguardo. Mi hanno dato una grandissima mano, così come ovviamente l’hanno data alle ragazze per migliorarsi. Il bilancio è positivo da tutti i punti di vista”.

Se dovessi scegliere un momento chiave della stagione, quale indicheresti?
“Secondo me quando la Foley è tornata negli Usa. Nonostante tutti avessero molti dubbi che senza la lanciatrice straniera avremmo potuto vincere lo stesso le partite necessarie per arrivare ai play-off, quella è stata la svolta: riuscire comunque a vincere gare importanti soltanto con le ragazze italiane, non solo in pedana di lancio. Nel momento in cui ci si trova senza il lanciatore straniero una squadra può avere certi dubbi, invece le ragazze sono andate avanti sul loro percorso e una volta che hanno visto che riuscivano a competere lo stesso, da lì non le ha fermate più nessuno. Anche le due partite di Bollate le abbiamo perse ma con un punteggio strettissimo. Lì si sono motivate e hanno capito che ce la potevano fare, hanno continuato a lavorare duro e nei play-off si è visto, perché siamo comunque riusciti a restare in partita contro le campionesse d’Italia e le campionesse d’Europa. Il gruppo ha dimostrato la sua forza. Manca forse un po’ d’esperienza, ma se la stanno facendo”.

Proprio in vista dell’anno prossimo, cosa servirà a questo gruppo per fare un altro passo avanti?
“Sulla base dell’esperienza che già la squadra ha fatto quest’anno non penso che l’anno prossimo servirà molto di più, anche perché sono già tutte ragazze che pensano molto a quello che stanno facendo. Anche durante le partite se commettono un errore sanno subito correggersi per non ripeterlo. Penso che se andranno avanti con questo lavoro, e conoscendole so che sarà così, penso che potranno fare delle bellissime cose”.

Grazie a Marco, ci si vede in palestra a dicembre!